Finché era in Cina sembrava un film, immaginavo arrivasse ma senza crederci finché non hanno parlato di Vò Euganeo, che è a un tiro di schioppo da Vicenza. Allora, in ansia, son andato a comprarmi la mascherina dai cinesi, dove costa poco, l’ho subito indossata e ho notato come le auto si fermavano prima, mentre attraversavo la strada.
Che brivido, sembra vivere un film di quelli americani, ma non e giusto scherzare su queste cose, ci sono stati dei morti. Sento un senso di catastrofe alimentato da notizie di aumento del contagio, di quarantene, di attività sospese; la ditta dove lavora mio fratello ha messo in ferie operai provenienti dalle zone rosse. Sgomento, angoscia, altro che film ma alcuni minimizzano, dicono che sia come un’influenza, che farà il suo corso, allora ritrovo coraggio… ma poi a messa pochi si danno la mano per la pace, addirittura sospendono le messe. Insomma, sono confuso insicuro con sto virus che ci stravolge le abitudini e che acuisce le solitudini. Si sente il bisogno pregare, di sentirsi uniti in qualche modo. Mi fa pensare a cosa deve aver provato il popolo ai tempi della peste del 1400.