Per te che non sei solo, anzi sei felice e realizzato.

La solitudine non è stare da solo, è sentirsi solo.

Si può essere soli anche in mezzo agli altri.

Il senso di solitudine, che nella vita è sperimentato un po’ da tutti, in certe situazioni di maggior fragilità diventa patologico, cronico e apparentemente irrisolvibile. Per cui la prima risposta istintiva degli altri è spesso quella di evitare, tenere a distanza, non vedere.

La solitudine è una realtà diffusissima che tocca migliaia di persone in una città e milioni in una nazione. Spesso sta dietro la porta accanto, di fianco al lavoro, lo incontriamo per strada, al supermercato o in chiesa la domenica. E’ una realtà schiva, che resta chiusa in casa e che se non la cerchi non la vedi.

E’ difficile coinvolgere in questo argomento coloro che, travolti dal tran-tran quotidiano della propria vita, del proprio lavoro, della propria famiglia, stressati dalla performance da raggiungere non hanno il tempo di guardarsi intorno per uscire dal confine del proprio quotidiano e non riescono a immaginare realtà diverse da quella in cui vivono.

Talvolta semplifichiamo la nostra percezione immaginando questo come il mondo dei “diversi” o dei “matti”. E ciò ci basta per viverlo con distanza e ignorarlo. Ma non è questo.

Quello della solitudine e dell’emarginazione sociale è per definizione un mondo volutamente dimenticato. Anche se talvolta raccontato dai media, tutto ci passa davanti come un romanzo, irreale.

In realtà questo mondo è esattamente il risultato del nostro atteggiamento sociale collettivo, un effetto collaterale della società del consumo che ha perso il valore della solidarietà esaltando quello dell’individualità, della performance.

Per capire non basta leggere, informarsi, seguire una trasmissione in TV. Occorre fare il passo di incontrare chi è solo, scoprire chi è, capire che è una persona con i suoi sentimenti, con la sua sofferenza, con la sua storia.

E che ha solo bisogno di te e del tuo tempo impegnato nel “fare qualcosa insieme”. Ma ha anche tanta paura di essere avvicinato e poi nuovamente rifiutato.

Per capire è necessario conoscere le storie. Vieni a conoscere le nostre storie.

Storie di Persone

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